Via Mazzorana-Adler – Popena Basso

Via breve ma molto piacevole sempre su buona roccia. Tutti i passaggi sono ben protetti a spit o chiodi ed è sempre possibile integrare qualcosa ci fosse bisogno. Avvicinamento intenso per pendenza ma su comodo e ben visibile sentiero.

Il primo tiro si sviluppa lungo una fessura ben evidente che sale verso sinistra per circa 25m. Circa a metà fessura si trova il passaggio chiave della lunghezza ben proteggibile da 2 chiodi. Gli ultimi metri della scalata si sviluppano su un facile diedro che conduce alla sosta su un comodo terrazzino. 35m, III+.

Martina sulla prima lunghezza, III+.

La seconda lunghezza rimonta verticalmente per un paio di metri per poi proseguire su un bellissimo traverso verso sinistra, esposto. Le difficoltà sono sempre contenute e la fessura gialla che taglia orizzontalmente la parete offre innumerevoli punti per proteggersi, oltre agli ancoraggi già presenti. Finito il traverso ci si ritrova su un terrazzino che si segue per alcuni metri. A metà di esso è presente la sosta su clessidra. 20m, IV.

Il traverso della seconda lunghezza visto da entrambe le soste. IV.

Il terzo tiro costringe a tornare indietro un paio di metri sul terrazzino appena percorso fino ad incrociare la rampa erbosa che obliqua verso destra. La si segue finchè si trova la base di un diedro che va salito in tutta la sua breve lunghezza. La parte bassa è un po’ usurata dal passaggio, almeno per quanto riguarda gli appoggi per i piedi, mentre la parte alta è più atletica e ben fessurata. In cima al diedro è presente la sosta. 25m, IV.

Simone sul diedro del terzo tiro, IV.

La quarta lunghezza obliqua leggermente a sinistra per un paio di metri fino a che non ci si trova davanti ad un evidente placchetta che sale a sinistra in una crepa verticale. Si sale diritti per alcuni metri seguendo quest’ultima fino a che foggia in un diedro da superare abbastanza atleticamente. Sopra di esso è presente un punto di sosta. Il consiglio è però quello di continuare brevemente sul terrazzino verso destra e di risale le facili roccette per raggiungere l’evidente anello cementato poco più in alto. Qui si sosta. 35m, IV.

Simone prima della placca del quarto tiro, IV.

L’ultimo tiro prosegue verticalmente lungo l’evidente fessura. Questa è la lunghezza chiave dove le difficoltà sono leggermente superiori e sostenute. Tutta la fessura è atletica ma allo stesso tempo ben proteggibile in tutta la sua lunghezza. Il passo più tosto è proprio il primo sopra la sosta precedente, mentre poi il tiro prosegue continuo ma su asperità leggermente inferiori. Al termine della fessura una placca appoggiata ed intervallata da terrazzini erbosi porta all’uscita della via con sosta su grosso mugo. 25m, IV+.

Martina all’uscita della via, IV+.

Arrivati in cima ci si ritrova in mezzo ad una distesa di mughi che fanno da base alle creste nei dintorni tra cui il Monte Cristallo, le Cime del Laudo e ovviamente gli spettacolari Cadini di Misurina. Il sentiero di rientro è estremamente visibile e logico e porta in un quatro d’ora alla base della parete ed in 45 minuti a valle.

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