Usciti dalla via “Aquarius” alla “Ca’ di Sopra” abbiamo l’imbarazzo della scelta su quale linea salire in seguito. Non essendo pratici della zona dcidiamo di inoltrarci nel bosco in direzione delle pareti vicini con l’intento di salire la prima linea che avremmo trovato. Dopo una decina di minuti di camminata ci troviamo alla base della “Parete Rigata” con la scritta rossa “Bella Gioia” a darci il benvenuto.
Il primo tiro segue la linea di fix che si sviluppa in obliquo verso destra. Dalla sosta si rimontano le roccette basali che conducono ad una specie di rampa che si segue con arrampicata semplice oltrepassando una serie di terrazzini. Dopo i fix iniziali le protezioni si fanno via via più rare ed è necessario integrare con cordoni attorno a grossi massi oppure a qualche alberello. Senza particolari difficoltà si rimontano le ultime facili roccette che conducono alla comoda cengia di sosta. 30m, V-.

Simone lungo il primo tiro, V-.
La seconda lunghezza è molto breve ma non per questo poco bella. Si tratta di superare un muretto verticale molto fessurato fino ad arrivare al terrazzino successivo. Dalla sosta si procede in obliquo verso destra in direzione di un cordoncino che tende a mimetizzarsi un po’ con la roccia. Da qui inizia un corto traverso, sempre verso destra, che porta alla base di una placchetta dove si torna a salire in verticale. Le numerose fessure di cui è composta rendono l’arramicata soddisfacente e spensierata, complici anche i cordoni a parete che contribuiscono ad una progressione sicura. Al termine della placca si incontra un terrazzino dove si attrezza la sosta. 20m, IV+.

Martina impegnata sulla seconda lunghezza, IV+.
Molto simpatico è il terzo tiro che si sviluppa ancora lungo placca fessurata. Le difficoltà sono limitate lungo tutta la lunghezza che passa spensierata. Dalla sosta si risale verticalmente rimanendo un poco sulla sinistra per garantirsi la linea di salita più semplice e ricca di appigli. Raggiunta la verticale di un alberello si prosegue leggermente a destra per aggirarlo e proseguire sulla placconata successiva che, mano mano che si sale, si appoggia leggermente. Le protezioni lungo tutto il tiro sono garantite da numerose clessidre con cordone ed è sempre possibile integrare in caso di necessità. La progressione è comunque sicura e terminata la placca si traversa di poco verso sinistra per raggiungere il comodo terrazzino di sosta. 30m, V-.

Martina al termine del terzo tiro, V-.
La quarta lunghezza riparte a sinistra della sosta attraversando l’evidente corridoio quasi in piano che porta alla paretina successiva. Giunti al muretto un ostico passaggio, ben protetto da fix e cordone, accoglie l’arrampicatore. Questo si vince con decisione sfruttando le buone prese per le mani con i piedi che spingono in aderenza sulla placca. Superati i primi metri l’arrampicata si fa più facile e la parete inizia a popolarsi di belle fessure. Superato un arbusto, attorno al quale è consigliabile mettere un cordone per proteggere la progressione, si continua leggermente verso destra fino a rimontare un terrazzino boschivo che si segue brevemente fino alla sosta su clessidra attrezzata ma da rinforzare. 35m, V-.

Martina lungo la quarta lunghezza, V-.
Il quinto ed ultimo tiro vince la bellissima placconata leggermente appoggiata che si sviluppa oltre la sosta. Questa è caratterizzata da fonde fessure sia verticali che orizzontali che rendono l’arrampicata molto piacevole. Seguendo l’evidente linea delle protezioni a parete si giunge al di sotto di un piccolo naso che si aggira verso destra rimontandolo infine nel punto in cui oppone minore resistenza. Oltrepassato quest’ultimo ostacolo la parete si appoggia sensibilmente lasciando spazio a sezioni più vegetative fino a raggiungere la sommità della fascia rocciosa dove si attrezza la sosta finale su albero. 30m, V-.

Simone lungo l’ultimo tiro, V-.
Linea facile e piacevole, ben protetta ed eventualmente integrabile. A parte qualche sasso mobile lungo il primo tiro la roccia è molto buona e solida lungo tutto l’itinerario. Nel complesso una divertente salita plaisir.

