Hauenstein – Settore C

Il settore C si trova 10 minuti sopra i ruderi del castello, continuando sulla forestale fino a ragiungere l’evidente masso che ospita le vie. Qui l’arrampicata è più strapiombante rispetto al settore A ma sempre su buone prese. Molto interessante è il retro del masso dove salgono un paio di tiri su placca e altri molto boulderosi con tetto in partenza.

Groefenstoan 6a+ / 15m

Mergenduft 5c / 15m

Kanzi 5c / 15m

L’inizio della è via abbastanza facile con spostamenti evidenti su prese ben appigliate. La difficoltà si concentra invece dal quarto al sesto rinvio su placca. Si inizia da un monodito (nella giornata di oggi bagnato) da tenere di sinistro, con buona presa invece per la mano destra, alzare bene i piedi per portarsi ad un comoda mano a sinistra da li parte un passaggio in aderenza con piedi in appoggio per arrivare con la mano destra ad un tacca. Si sposta ora tutto il corpo verso destra fino ad incontrare una fessura che rimonta un leggero tettino. Da qui è tutta appoggiata e facile fino in catena.

Marta su “Kanzi”, 5c.

Pink Lady 4 / 12m

Fix 5c / 12m

Lucky Luke 6b / 12m

The Dalton’s 3 / 12m

Aprilscherzi 6b / 15m

Jolly jumper 6a+ / 15m

Foxi 4 / 13m

Skyline 6a / 17m

Doofnschmirz 6a / 8m

Dracula 6b / 8m

Teenager 6b+ / 8m

Bilch 6a / 17m

Partenza boulderosa con passaggio lungo su tettino pronunciato ma ben appigliato. Il tetto è traversato nella sua parte inferiore da una crepa che si tiene per alzare bene i piedi e portare la mano libera più in alto possibili alla ricerca del terrazzino soprastante. Da qui si rilancia verso sinistra due volte, dapprima verso un verticale non comodissimo ed in seguito dentro buco scavato. Rimontando il tetto anche con i piedi ci si può riposare. I prossimi metri sono facili su scalinata. Solo la parte finale torna leggermente strapiombante e, anche se su buone prese, il passaggio per raggiungere la catena risulta comunque delicato.

Martina su “Bilch”, 6a.

Streich 6a / 17m

Partenza su strapiombetto con buone prese. Ci si alza bene con i piedi e si tiene con la destra
un verticale che ti permette di alzare la mano sinistra su una tacca da tenere. Da li si alzano i piedi fino al raggiungere con la mani la spaccatura soprastante. La via rimane poi di continuità e sempre verticale fino alla catena, con le prese che abbondano.

Marta su “Streich”, 6a.

Spritzhutte 6b / 17m

La prima parte della salita sta nel superare tre tettini uno dietro l’altro su tacche appigliate
dove il non tirare e usare bene i piedi per spingere è fondamentale. L’ultimo tettino si sale su
tacca verticale quindi spostando molto il baricentro dal lato opposto per arrivar ad un bucone
dove infilarsi con tutto il corpo da li l’arrampicata cambia completamente e parte una
bellissima fessura finale ben appigliata ma comunque fisica che porta in catena.

Umberto su “Spritzhutte”, 6b.

Forst Weg 6b / 17m

Via abbastanza atletica, un susseguirsi di tettini e strapiombi da superare. La partenza parte in placca con un traverso verso sinistra su prese appena accennate. Da qui parte il tetto più pronunciato. Superarlo non è facile, ma soprattutto non è facile vedere dove sono gli appigli in quanto la nostra visuale è veramente limitata. Si cerca di stare il più alti possibili e si manda la mano in avanscoperta il più alto possibile alla ricerca di una comoda fessura che taglia la sommità del tetto. Da qui, atleticamente lo si sormonta. Pochi metri dopo il passaggio è simile, su una pancia meno severa della precedente. Gli ultimi 7 metri fino alla catena sono su strapiombo ben appigliato.

Simone su “Forst Weg”, 6b.

Fraun Traum 6a+ / 17m

Hefe Cola 5a / 17m

Greif 6a / 14m

Kaser Mandl 6a / 17m

Wackelzahn 6b / 15m

Kellerfenster 7b / 15m

Via breve, completamente in strapiombo e molto probabilmente sovragradata. I primi 2 spit si raggiungono comodamente grazie allo zoccolo di sinistra. Da qui si traversa verso destra fino a raggiungere un rovescio per la destra. La sinistra viene proiettata poco più sopra dentro comoda presa e rilanciata poco più in alto verso una fessura verticale. Rinviare. Qui il passo chiave della via: Sulla destra è presente una lametta nascosta che ci consente di spostare entrambi i piedi sulla parete di destra ritrovandoci così in posizione quasi orizzontale. Da qui si accoppiano le mani e si spalla cercando di raggiungere la presa evidenziata dalla congiunzione della roccia con il tettino soprastante. Sormontare quest’ultimo è abbastanza semplice in quanto sempre ben appigliato, l’unica difficoltà, da qui in poi, sta nel conservare abbastanza energie per raggiungere la catena, in quanto ci aspettano altri 5-6 metri di strapiombo bello bucato. Nel complesso la via la si risolve con un singolo a metà strapiombo, per il resto è tutta resistenza.

Rantanplan 6b / 15m

La prima metà della via è di facile lettura caratterizzata da un susseguirsi di passaggi obbligati su piccole tacchette e piccoli piedi. La parete è prevalentemente verticale con qualche passaggio più appoggiato. Il passo chiave si trova subito prima della catena (non visibile dal basso ma, come facilmente intuibile, non lontana dall’ultimo spit osservabile) è propro qui che la posizione dello spit e qualche piccola presa potrebbe ingannevolmente portare verso destra aumnetandone la difficoltà. A sinistra, invece, è presente una “scaletta” che termina in prossimità dello spit. Bella via, soprattutto per chi ama le tacche, non troppo fisica e capace di regalare qualche soddisfazione.

Marta su “Rantanplan”, 6b.

Gepuntz G… G… 6c+ / 15m

Linea molto elegante, tutta di continuità su placca con pochi punti per riposarsi. Già dai primi movimenti si capisce subito quale sarà lo stile di arrampicata: d’equilibrio su piccole tacche. Si parte traversando leggermente a destra con movimenti delicati fino ad un piccolo terrazzino dove riposare. Qui il passo chiave della via: alzarsi bene sulla destra e poi traversare in orizzontale a sinistra abbassandosi leggermente aiutandosi con la piccola tacca centrale. L’obiettivo è raggiungere la lametta verticale di sinistra. Afferrata la lama altri due passaggi portano sotto la pancia posta a tre quarti di tiro. Da qui sale una lama, ben visibile ma abbastanza scomoda, che obliqua da destra a sinistra. la si percorre quasi in tutta la sua lunghezza fino a raggiungere il terrazzino posto sotto la catena. Quest’ultimo tratto è un pò fisico, ricordarsi di riposare bene una volta terminata la placca.

Simone su “Gepuntz G… G…”, 6c+.

Goas Fuas 6c+ / 15m

Anocketepockete 6c / 15m

Anna 6b+ / 14m

Skorbut 6c / 14m

Vini Vidi Vici 7b / 14m

Quo Vadis 7b / 14m

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