Guide Alpine

Questi primi giorni del 2023 ci stanno regalando giornate piuttosto miti dal punto di vista delle temperature. Anche oggi il cielo è coperto ma niente ci ferma dal scendere in valle per affrontare qualche ascesa. Ci è giunta voce che di recente è stata aperta qualche semplice linea sul Monte Baone, quale occasione migliore er farci un salto? La via che abbiamo scelto si chiama “Guide Alpine” ed inizia con 4 tiri lungo placca appoggiata per poi verticalizzarsi solamente nel finale.

Il primo tiro inizia rimontando verso sinistra le semplici roccette appoggiate e leggermente instabili che antecedono la paretina principale. Senza grandi difficoltà si raggiunge subito un terrazzino proseguendo poi lungo roccia più compatta. Inizia ora la lunga placconata che ci accompagnerà per i prossimi tiri. Questa, leggermente appoggiata, è molto fessurata e l’arrampicata è sempre facile grazie alle numerose prese che offre la parete ed alle protezioni, principalmente costituite da cordame attorno alle clessidre intervallato da qualche fix, che abbondano lungo tutto il percorso. Risalendo un po’ a destra ed un po’ a sinistra alla ricerca della linea più consona da seguire si rimontano in sequenza una serie di risalti che conducono ad un minuto terrazzino dove si sosta su coppia di cordoni. 32m, IV.

Martina lungo il primo tiro, IV.

La seconda lunghezza sale sulla falsa riga della precedente sempre in verticale lungo la placchetta fessurata. Molto bello e divertente è il tratto iniziale che si svolge lungo roccia solida e compatta seguendo le naturali conformità della parete. Qui le protezioni potrebbero risultare un po’ distanziate ma è facile integrare con friends e cordoni in caso di necessità. Obliquando prima verso destra e poi verso sinistra si raggiunge una zona caratterizzata da rocce più rotte dove la continuità è spezzata. Il tratto è comunque breve ed in poco tempo si torna a seguire la placca successiva che, attraverso arrampicata analoga a quella precedente, conduce senza difficoltà rilevanti alla terrazza di sosta dopo essersi districati tra le belle fessure che compongono la sezione. 35m, IV.

La placca appoggiata della seconda lunghezza, IV.

Breve è il terzo tiro che si svolge principalmente lungo parete molto appoggiata ed onestamente poco interessante. Si fa spazio lungo il corridoio creatosi tra la vegetazione che si segue fino alla sosta successiva con difficoltà semplici ed omogenee ad eccezione di un singolo passo nel mezzo della lunghezza. Si parte gattonando lungo la sporca rampetta oltre la sosta raggiungendo in breve un arbusto che può essere utilizzato come protezione rapida visto che la prima a parete è posta un po’ in alto. Proseguendo con l’arrampicata si arriva alla base di un minuto risalto che rappresenta il passo chiave della lunghezza e che si rimonta con decisione sfruttando le buone prese sommitali ed alzando bene i piedi. Si prosegue ora verso sinistra lungo facili roccette fino ad incontrare la sosta su larga cengia. 20m, IV.

Il corridoio tra gli alberi del terzo tiro, IV.

La quarta lunghezza prosegue verso destra lungo la bella rampa fessurata. Per raggiungerla è però necessario superare alcuni risalti di non facile interpretazione. Il primo, nello specifico, non offre buone prese e rimontarlo è tutt’altro che banale. Si deve fare infatti affidamento molto sui piedi che spingono lungo gli appoggi e, mantendendo il corpo bello attaccato alla parete, permettono di alzarsi fino a raggiungere le buone prese in alto. Da qui in poi, dopo aver oltrepassato un cordicino nascosto, si prosegue lungo la rampa che caratterizza il tiro, completamente sprotetta ma ben proteggibile a friend. Al termine della rampa si rimontano gli ultimi risalti ritrovandosi così al di sopra di una larga cengia dove si sosta attorno ad arbusto. 22m, IV+.

Martina impegnata sulla rampa della quarta lunghezza, IV+.

Il quinto tiro torna a salire in verticale lungo bella paretina compatta. Dall’albero di sosta si percorre qualche metro lungo la cengia in direzione di un evidente cordoncino alla base della parete. Si segue ora la bella fessura che corre verticale, e che obliqua leggermente verso sinistra, attraverso arrampicata continua e con qualche movimento fisico. Le prese ci sono comunque tutte sia per mani che per piedi e le protezioni sono sempre ravvicinate. Al termine della fessura inizia un esposto traverso verso destra lungo roccia lavorata a belle gocce taglienti. Per la progressione è meglio rimanere piuttosto bassi così da sfruttare i chiari appoggi per i piedi e le gocce per le mani. L’arrampicata qui è principalmente di movimento e senza particolari difficoltà si raggiunge l’ingresso della rampa finale dove si attrezza una sosta aerea. 20m, V+.

Il bel traverso del quinto tiro, V+.

L’ultima lunghezza prosegue lungo la bella rampa appoggiata che si sviluppa a partire dalla sosta. Superato lo zoccoletto iniziale, prima di raggiungere la rampa vera e propria, ci si trova al cospetto di una larga fessura che taglia orizzontalmente la parete. Rimontata con i piedi la si segue qualche centimetro verso sinistra al fine di raggiungere una coppia di buone prese, una delle quali scavata, che consentono, attraverso passo deciso, di salire sulla rampa. Si prosegue ora, con arrampicata molto bella, lungo il diedro di destra dove sono posizionati tutti i cordoni a protezione della progressione. La roccia è solida ed estremamente porosa ed in breve si raggiunge il culmine della parete che si rimonta senza difficoltà. Si superano ora una serie di facili roccette fino a quando la parete si appoggia ed è necessario proseguire camminando verso destra fino al cordone di sosta posto poco a sinistra rispetto ad un grosso arbusto. 30m, VI-.

Simone lungo l’ultimo tiro, VI-.

Via molto didattica e consigliata a chi muove i primi passi per fare le prime esperienze. La roccia è da buona ad ottima lungo tutto l’itinerario e le protezioni sono abbondanti ed abbastanza ravvicinate. Molto belli sono i 2 tiri finali dove la via guadagna finalmente verticalità lungo roccia ruvida e grumosa. Anche il panorama, che spazia dal castello di Arco al lago di Garda, merita una visita!

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