Favola Ledrense

La giornata di Sabato, limpida e senza nuvole, ci permette di sfruttare una delle ultime giornate lunghe prima del cambio dell’ora. L’idea è quella di concatenare 3 linee che ci permettono di giungere poco sotto a cima Capi partendo dalla strada del Ponale. La prima via che attacchiamo sulla fascia inferiore è “Favola Ledrense” sportiva ma da non sottovalutare.

Il primo tiro inizia rimontando le roccette basali sulla destra fino ad entrare in una rampetta che si sviluppa verso sinistra. Qui la qualità della roccia non è delle migliori ed è necessario prestare un po’ di attenzione a quello che si tira visto che più di qualche appiglio si muove. L’arrampicata alterna passi di movimento e di equilibrio dapprima lungo fessurina ed in seguito lungo placca. Quest’ultima si appoggia mano a mano che si sale incrociando un po’ di vegetazione prima di collidere con un piccolo strapiombetto. Le buone prese di cui è composto permettono un superamento agevole delle difficoltà che si concludono una volta raggiunta la sosta aerea subito sopra al tettino. 25m, 6a.

Martina al termine del primo tiro, 6a.

La seconda lunghezza riparte diritta per diritta lungo placchetta tendenzialmente liscia. Lungo i primi metri una coppia di fessurine permettono di superare agevolmente le difficoltà che si fanno decisamente più complicate raggiunta una pancia. Questa si vince attraverso passi di equilibrio sfruttando con i piedi la fessura che ne solca la base ed allungandosi bene per raggiungere le prese in alto oltre la placca. Il passo non è banale e conduce all’inizio di un breve traverso che si svolge verso sinistra ancora lungo liscia placconata appoggiata. Si procede delicatamente in equilibrio con i piedi su stretta cengia e le mani a spalmo ad equilibrare la progressione. Raggiunto un alberello la linea torna a salire in verticale seguendo una flebile fessurina che presto lascia spazio a placca caratterizzata da goccioline appena accennate. Anche qui la progressione risulta di equilibrio ed il passaggio per raggiungere la comoda lama, in alto, non è regalato. Superate le difficoltà si raggiunge una nicchia dove si sosta comodamente. 30m, 6a+.

L’inizio della seconda lunghezza, 6a+.

Il terzo tiro continua a sinistra della nicchia di sosta lungo placchetta compatta ed inizialmente semplice. I buoni appoggi per i piedi e le accoglienti prese per le mani consentono una progressione agevole che termina su breve cengetta alberata prima di una placconata decisamente più severa. Qui si segue una minuta fessurina verticale con i piedi alla ricerca degli anfratti più marcati che in generale risultano appena accennati. Raggiunta una buona lama per riposare si affronta con decisione la parte finale della paretina dove sono concentrate le difficoltà maggiori. Qui le prese sono poche ed obbligate ed è necessario un notevole allungo per raggiungere quelle migliori poste in alto sulla sinistra. Le fessura successiva scarica infine la tensione accumulata ed in breve si arriva al boschetto soprastante dove si sosta all’ombra di un arbusto. 27m, 6b.

L’inizio del terzo tiro, 6b.

La quarta lunghezza è di trasferimento e segue un evidente traccia tra la vegetazione che, obliquando verso destra, conduce alla base della paretina finale. 20m, 3a.

Il quinto ed ultimo tiro è breve ma offre spunti interessanti di aderenza, almeno lungo il tratto inferiore. Dalla sosta si approccia il muretto rimanendone leggermente sulla destra dove le prese sono migliori. Qui l’usura dovuta alle numerose ripetizioni si sente e in alcuni punti la roccia risulta poco gripposa. Superato il tratto iniziale le difficoltà si riducono ed una fessura verticale conduce alle roccette sommitali che entrano nel bosco. Si cammina dunque fino a raggiungere il sentiero di rientro dove si sosta su arbusto a piacimento. 25m, 5c.

Il muretto dell’ultimo tiro, 5c.

Corta linea che offre però arrampicata sempre piacevole con alcuni passaggi da non sottovalutare. L’esposizione è minima visto che il percorso è spesso spezzato da terrazzini e vegetazione. La qualità della roccia è però ottima e la chiodatura tendenzialmente sicura anche se in alcuni punti va guadagnata.

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