Lo Scudo

Sull’assolato Calisio una placca liscia e compatta, ben visibile dal fondovalle e la cui forma ricorda vagamente uno scudo, fa da palcoscenico all’omonima falesia, scoperta tempo addietro ma rivalorizzata solo di recente. La solida placca calcarea offre linee tendenzialmente verticali e corte, con qualche eccezione, che offrono un’arrampicata prevalentemente tecnica e in aderenza. La chiodatura è super, nuova e ravvicinata per tutte le vie di nuova realizzazione. Alcune delle vecchie linee originali sono ancora presenti ma andrebbero quantomeno rispittate prima di essere provate.

Fuckini Verdi 5c / 14m

La via è la prima della parete e non si trova sulla evidente placca che dà il nome alla parete stessa, pertanto anche lo stile di arrampicata non è quello caratteristico della placca. Fuckini Verdi si sviluppa lungo una rampa all’interno del diedro la cui parete di sinistra risulta essere appoggiata. La prima parte della via è di facile lettura e lo stile di arrampicata è quello caratteristico dei diedri. Gli ultimi metri richiedono invece di spostarsi sulla sporgenza a destra, sebbene gli spit rimangano sempre sulla parete di sinistra, sulla quale sono ben evidenti gli appigli che permettono di raggiungere la catena. A nostro avviso il passaggio chiave si trova proprio qui dove è necessario spostarsi nuovamente verso sinistra per poter raggiungere la catena. La roccia compatta e la chiodatura buona rendono questa via gradevole.

La rampa/diedro di Fuckini Verdi, 5c.

Fuckoltà 6a+ / 22m

Bella via con singolo nella parte alta della parete. La partenza si svolge su placca molto fessurata e piacevole da arrampicare. Circa a metà lunghezza un tettino ostacola leggermente la visuale e le prese migliori per rimontarlo vanno un po’ ricercate a tatto. Da qui la placca si fa meno fessurata fino a giungere ad un paio di metri sotto il terrazzino dove è posta la catena. Si può scegliere ora se affrontare il passaggio stando poco a destra dello spit (passo probabilmente di un grado in più rispetto al 6a+ proposto e roccia da verificare) oppure spostarsi completamente a sinistra dello spit e puntare ad una fessurina verticale che corre alla destra degli evidenti arbusti. Si rimonta lo zoccolo e si torna sulla verticale della via per poi salire sopra il terrazzino finale.

Parte iniziale di Fuckoltà, 6a+.

Fuckoltativo ? / 30m

Fuckocero 4c / 15m

Facile placca ben appigliata su roccia solida, come il resto della parete. Le difficoltà del tiro sono molto contenute, in accordo con il grado, e la spittatura è ottima. Il tronco di un albero tagliato, difficilmente aggirabile, potrebbe dare un po’ di fastidio in partenza.

Fuckoltoso 5a / 15m

Un “dolce” riscaldamento in preparazione alle vie che si sviluppano alla sua destra. La salita in placca lavorata risulta nel complesso ben appigliata, continua e senza particolari difficoltà in tutta la sua lunghezza. La spittatura, come in tutta la falesia, è molto buona e ravvicinata e la roccia è decisamente solida e compatta.

Fucktotum 6b / 15m

Come il resto delle vie di questa bellissima parete l’arrampicata si svolge prevalentemente su placca appoggiata. Le difficoltà maggiori si trovano all’inizio, giusto i primi metri, dove è necessario lavorare bene d’equilibrio per traversare verso sinistra alla ricerca di prese comode. Da qui in poi si prosegue su rocce più frastagliate con molteplici appigli fino alla placchetta finale. Quest’ultima va affrontata con decisione, traversando leggermente verso destra fino alla lama, ma nel complesso non presenta troppe difficoltà.

Fucks 6c+ / 15m

Rispetto al 6c+ successivo questo probabilmente è mezzo grado in meno. Stile molto simile ma con unico passo più complicato, rispetto al reso della via, solo in uscita in catena. Qui infatti sono presenti solo una serie di microtacche, sia per mani che per piedi, che non offrono un comodo avvicinamento alla rinviata finale.

Fucktory 6c+ / 15m

Bella via in placca con passo finale decisamente aleatorio. Anche la partenza non è banale e rinviare il primo spit non è comodissimo. Si parte su placchetta intervallata da una piccola ma discretamente lunga presa obliqua che corre verso destra. Una volta rimontata, nella parte più alta, ci si inizia a spostare verso sinistra su prese più buone e piedi in placca fino a raggiungere un tratto di roccia meno solida subito al di sotto di una leggera pancia. Superata quest’ultima passando sulla sinistra ci si trova in piedi sopra di essa, di fronte al passo chiave della via: un piccolo buchetto sulla destra aiuta ad alzare i piedi fino ad arrivare alla scomoda lama sulla sinistra. Per la mano destra invece c’è una piccola tacchetta centrale. Si spinge con il sinistro su placca fino a giungere alla presa appena accennata a destra della catena. Passaggio estremamente aleatorio, scivolare nel mentre si spinge è facile, a lungo andare ci si fà l’abitudine.

Martina poco prima del passaggio chiave di Fucktory, 6c+.

Fuck Simile 6c / 25m

Via lunga rispetto allo standard della falesia con passo in uscita veramente lungo. La partenza è quella classica di tutta la fascia rocciosa, aderenza e movimenti delicati. Segue un tratto centrale con appigli più marcati, roccia più frastagliata ed arrampicata più semplice, che traversa per un ampio tratto in obliquo verso sinistra. Da qui alla catena, spostata sulla destra rispetto alla verticale, solo un marcato buco, difficile da raggiungere e difficile da infilarci i piedi per alzarsi. Una volta nel buco anche il passaggio successivo, per raggiungere la scomoda lama sotto la catena, è veramente tosto, con i piedi su placca bianca, liscia e scivolosa. Esclusivamente per gli amanti dell’aderenza.

Dettaglio della difficile placca finale di Fuck Simile, 6c.

S.N. ? / 26m

S.N. ? / 26m

Mescalisio

Jurassik Park 6c / 22m

Bifora 6c+ / 22m

Linea che inizia facile su grandi svasi scavati, per poi aumentare di grado verso metà parete. Qui prevale una continua ricerca di equilibrio ma sopratutto di aderenza, le prese per le mani sono poco scavate e per i piedi ancora meno. La prima parte della difficoltà consiste in un traverso da destra a sinistra, da affrontare con decisione incastrando il piede sinistro nel grande buco scavato. Ora, cercando di tenere le micro-tacche migliori, si effettua un poco banale cambio piede per completare il traverso, equilibrandosi alla bene e meglio con il sinistro alto. La seconda parte dell’insidia è a dir poco spettacolare. Una volta rinviato ci si alza quanto basta per tenere un monodito con la falange di un dito della mano destra, si alzano bene i piedi, prima il destro su svasetto, e poi il sinistro su pura placca, per raggiungere la comoda crepa soprastante. Qui la forza nel singolo dito, la rapidità d’azione e la fiducia nei propri mezzi sono fondamentali per il superamento dell’asperità. Una sequenza da oscar, da fare tutta in un fiato.

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Bifora (passa a destra del cespuglio per traversare poi a sinistra), 6c+.

Rizzi, orsi zizzi e stravizi 5c / 25m

Bella placca compatta piena di svasi, per nulla complicata. Chiodatura al limite della legalità da quanto è ravvicinata, direi che più di 15 spit per appena 25 metri sono veramente eccessivi, una via di palestra all’aperto.

L’erotomane 5b / 14m

Via strana e storta che regala veramente poche emozioni. La linea degli spit segue una naturale crepa nella roccia e costringe l’arrampicatore a continui e poco sensati traversi.

Piccola dolce Ale 6b+ / 15m

Sinfonia d’emozioni 6b / 15m

Zoi way 7a / 20m

Zoy way è un capolavoro d’aderenza, una di quelle vie i cui problemi più grandi da superare sono i limiti che si pone la tua mente. Parte da subito con un singolo bastardo tra il secondo ed il terzo spit, da affrontare stando sulla parte sinistra della parete. Segue un traverso verso destra su placca un per lo più appoggiata. La seconda difficoltà si presenta tra il quarto ed il quinto spit: sulla destra scorre una sequenza di rocce rotte, parecchio sporche e con molta vegetazione, mentre sulla sinistra la placca è troppo compatta per offrire qualche appiglio. In realtà le difficoltà non sono elevatissime qua, ma la sensazione di sporco altera il senso di sicurezza percepito dalla mente. In seguito la via si sposta sulla placca di destra dove trova l’ultima difficoltà proprio negli ultimi passaggi per giungere alla catena. Qui scorre una comoda fessura sulla destra che invita la salita, ma seguirla porta fuori via. Centralmente la placca sembra dura ma in realtà ha tutto quello che serve per affrontarla senza troppi problemi.

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Dubbi esistenziali 6a+ / 10m

Peccato per la lunghezza limitata della via, perché merita proprio. Arrampicata sempre di equilibrio in un continuo traverso verso sinistra, una costante gara di aderenza contro una roccia fantastica.

Alice in Wonderland 6b+ / 22m

Mescalisio 5c / 10m

Rastrello 5b / 10m

Mescalisio Plus 6a+ / 25m

Greenstone 5c / 25m

La via inizialmente segue una crepa verticale, per poi finire su bella placca bucherellata di lettura ambigua. Nel complesso una salita divertente senza troppe pretese

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Simone su Greenstone (5c).

Attrezzi di un certo livello 6b+ / 17m

La Febbra 6a / 16m

JJ 5c / 16m

Cartoon Network

Pippi Calzelunghe 5b / 10m

Gatto Silvestro 5b / 10m

Baloo 5a / 10m

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Il cane pufoente 5a / 10m

Alice nel paese delle meraviglie 5b / 10m

Senza nome 4c / 10m

Goku 5b / 10m

Ghostbusters 5b / 10m

Senza Nome 5c / 11m

Il Mangiafuoco 6a / 11m

A vederla dal basso si vede subito dove sarà la difficoltà maggiore, un muretto grigio completamente liscio subito sopra la metà della via. La guardi e ti chiedi come sia possibile non scivolare, dove sono gli appigli, ma basta salire per scoprirlo. Il primo tratto non presenta nessuna difficoltà sostanziale e comodi buchi ci accompagnano ad una bellissima e lunga crepa che scorre in obliquo a metà lunghezza. Qui la tentazione di seguirla per guadagnare quota è tanta, ma il tiro si sviluppa in verticale e il passaggio chiave inizia proprio a questo punto. Il tratto è assai atletico, mi alzo il più possibile con le gambe su una rientranza subito sopra la crepa, anulare e medio sul bidito in placca, mano destra su una lista poco marcata. Sono in equilibrio totale. Alzo il piede sinistro sulla placca, mannaggia se è liscio, carico il più possibile sulla punta per portare il destro in semispaccata sino a giungere ad un evidente appoggio obliquo, ci sono, allungo il braccio destro nella rientranza e rinvio. Emozionante. Da qui la vi prosegue come è iniziata, buchetti accompagnano la scalata alla catena, senza troppe difficoltà.

Il Mangiafuoco easy 5b / 11m

Sailor Moon 5c / 11m

Divertente ascesa con singolo a metà in aderenza.

Biker Mice 5a / 11m

Il mistero della pietra azzurra 5b / 12m

Alfred 5c / 12m

Yosemite Sam 5c / 13m

Alvin Superstar 6a / 13m

Bellissima via su placca con passaggio intermedio non proprio banale. La partenza è un pò da capire, di equilibrio su piccole scaglie, movimenti lenti e precisi fino al secondo spit. Qui inizia la placca chiave della via. Ovunque tu guardi vedi liscio. Sopra la testa, in alto, si scorgono due buchi invitanti. Ci sono due appoggi ai quali dare affidamento, una specie di rovescio da prendere con la destra e una tacca a sinistra. Qui l’equilibrio gioca un ruolo decisivo, aggancio il rovescio il più saldamente possibile e col il pollice sinistro faccio opposizione sulla tacca in basso, alzo i piedi quel che basta, fidandomi della tenuta delle scarpette, per allungarmi agli evidenti buchi soprstanti. Spettacolo. Il grado della via è tutto qui, sospiro liberatorio e via fino alla catena su facili maniglioni. Il passaggio chiave può anche essere superato mantenendosi di molto sulla sinistra della linea della via e poi traversando verso destra, ma un approccio più diretto è senz’altro più appagante. Attenzione allo spittaggio lungo sul passaggio chiave!

Scooby Doo 5b / 13m

Mini4wd 5b / 14m

Catena di Andromeda 5c-6a / 14m